Passeggiata nella valle della caffarella

Purtroppo è difficile trovare in città una piccola oasi verde!

Qualche giorno fa, complice una bella giornata di sole, per non allontanarci troppo da casa, abbiamo fatto una passeggiata nel parco della Caffarella scoprendo un sentiero a meno di dieci minuti da casa. Abbiamo attraversato il parco Scott e da via Appia Antica abbiamo imboccato la traversa per l'accesso alla Caffarella. La nostra piccola era in marsupio con il papà ed ha potuto godere di un angolo di natura completamente immerso nel verde.




Nella valle della Caffarella si specchia la storia di Roma, della città e della cultura, delle genti che l'hanno popolata e del territorio nel quale si sono insediate.

Situata a ridosso delle Mura Aureliane e compresa fra due direttrici dell'antichità, la via Latina e la via Appia, la valle fu teatro di miti e leggende forse suggeriti dai morbidi rilievi che ne fanno un confine naturale, certo dalla presenza dell'Almone, piccolo affluente del Tevere, dai romani ritenuto fiume sacro fin dai primordi.




Il sentiero di accesso è preceduto da un punto noleggio biciclette, abbastanza affollato nei giorni festivi ma molto funzionale.

L'associazione culturale "Humus" onlus gestisce le informazioni, le visite guidate al parco ed il nolo bici e si trova nella Casa del Parco Vigna Cardinali (Largo Tacchi Venturi); è possibile avere informazioni via email (casadelparco@parcoappiaantica.it).

Sul sito www.parcoappiaantica.it e sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/parcoappiaantica è possibile seguire tutte le riaperture del parco, gli eventi e le visite guidate.




Noi ci siamo soffermati sul Sepolcro di Annia Regilla situato proprio nel fondovalle della Caffarella, a ridosso del fiume Almone. Si tratta di un suggestivo sepolcro "a tempietto", costruito in opera laterizia di due colori - giallo per le parti strutturali e rosso per i particolari decorativi - databile alla metà del II secolo d.c.

All'interno del sito è presente nel Casale dell'ex mulino una sala allestita per le visite guidate in cui si può visionare un video molto interessante che illustra la ricostruzione dei siti circostanti compreso il vecchio mulino. A me è piaciuto molto perché ho scoperto alcuni metodi di trasporto dell'acqua utilizzati nell'antichità per varie lavorazioni.




Ma all'interno del parco c'è molto altro da vedere, da una piccola fattoria, alla Cisterna Grande, dal Casale Vaccareccia alla Cisterna Ninfeo, il Bosco Sacro e il Circo di Massenzio. Insomma c'è davvero molto da visitare per trascorrere una bella giornata nel verde.

Noi solitamente facciamo sempre il tratto successivo rimanendo sulla Via Appia, dalla tomba di Cecilia Metella ma questa passeggiata nel verde è più ombreggiata e forse più adatta a grandi e piccini all'inizio dei mesi estivi nella lunga estate romana.

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